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Oggi vediamo come nascondere file e cartelle in macOS usando il terminale e il comando chflags!

Da come si può dedurre, il comando serve per cambiare i flags ai files (e quindi anche cartelle).

Tra questi abbiamo hidden / nohidden.

Anche se macOS è molto più "grafico" di Linux, e si tende ad usare meno la riga di comando, non vuol dire che si deve rinunciare a qualche comodità.

Vediamo, ad esempio come impostare la pagine man colorate, in modo sa vederle meglio.

Quando si porta in giro un portatile, e ci si connette a diverse reti, è possibile che i DNS si "incartino".

Capita soprattutto quando si è costretti a connettersi a reti senza usare il DHCP.

Che la Apple ricompra e rivende iPhone ricondizionati lo sappiamo tutti.

Se compriamo un iPhone da qualcuno (anche un altro reseller), magari è meglio se è nuovo o già ricondizionato.

E' possibile avere questa informazioni dalle impostazioni.

La Menu Bar di macOS, per certi versi, può essere paragonata alla barra delle applicazioni di Windows.

Anche questa, ad esempio, ha sulla destra una sorta di "system tray" con varie icone per accedere a diverse impostazioni (ad esempio alla batteria o alla rete).

Se diventano troppe, può essere fastidioso, e forse sarebbe meglio fare in modo che si "nascondano" (come succede di default anche in Windows).

Ci sono alcuni file di sistema in macOS per i quali non è possibile cambiare i permessi neanche con privilegi elevati.

La motivazione risiede nei flags, che è possibile vedere con il comando ls:

ls -lO /usr/bin/gcc

Quando facciamo uno screenshot su macOS, l'immagine viene salvata automaticamente in una directory senza chiedere quale preferiamo.

Se non ci piace la directory di default, ne possiamo impostare un'altra directory seguendo questi step.

Aprite il terminale (Terminal.app dentro Applicazioni).

A quanto pare, dalla versione 10.12.2 di macOS Sierra, la Apple ha levato l'indicatore di rimanenza della batteria.

Certe cose non le comprendo, ma almeno ho scoperto che si può rimediare usando un'applicazione di terze parti: CoconutBattery!

Una volta scaricata ed installata, potete vedere la percentuale di rimanenza della batteria nella barra del menu.

Sul MAC, sono solito usare Homebrew per installare diversi pacchetti non presenti di default.

Lo trovo molto comodo come gestore pacchetti.

Ad esempio, parliamo di cURL, del quale ci sono diverse versioni.

La Apple con l'iPhone 7 ha portato diverse novità.

Una di queste riguarda il pulsante home, che non va più premuto, ma è praticamente touch.

E questo comporta che non è più possibile entrare in Recovery Mode.