Quando scegliamo una password, dovremmo essere certi che sia abbastanza sicura.

Se usiamo Linux possiamo usare una libreria apposita: cracklib!

Ovviamente il nome può cambiare tra le distro, ma se siete su Archlinux:

# pacman -Sy cracklib

Di programmi per eseguire lo sniffing di rete su Linux ne abbiamo visti tanti.

Ma oggi ve ne propongo uno nuovo: sniffit!

Viene descritto come packet sniffer and monitoring tool, e il suo utilizzo è un pò diverso da quello a cui siamo abituati.

Ma prima di tutto installiamolo; su Archlinux:

# pacman -Sy sniffit

Per ACL si intende Access Control List, e permette un miglior controllo sui permessi nei sistemi Linux.

Diciamo che in realtà negli ambienti più standard come quelli degli utenti casalinghi, questo meccanismo è un pò "tropp".

Però nei sistemi multi-utente, con molti accessi diversi, e con molte condivisioni, può essere molto utile.

Prima di tutto è necessario avere il pacchetto acl, che nella mia Arhclinux risulta installato di default:

# pacman -Ss acl

Così controllate se è già installato.

Ci sono alcuni comandi che lanciamo su Linux dei quali non abbiamo informazioni fino a che non sono terminati.

Ad esempio quelli di copia, rimozione, compressione, ecc.

Ho scoperto un utile comando che ci permette di visualizzare i progressi dei comandi che lanciamo: pv!

Da Wikipedia:

Il comando TRIM permette a un sistema operativo di indicare i blocchi che non sono più in uso in un'unità a stato solido (o "SSD"), come per esempio i blocchi liberati dopo l'eliminazione di uno o più file. Generalmente nell'operazione di cancellazione eseguita da un Sistema Operativo (OS) i blocchi data vengono contrassegnati come non in uso. Il TRIM permette all'OS di passare questa informazione al controller dell'SSD, che altrimenti non sarebbe in grado di sapere quali blocchi eliminare.

Diciamo che quindi TRIM andrebbe attivato, ma sempre con cautela.