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Xamarin arriva già con un file, App.xaml, per applicare degli stili globali, quindi a tutta l'applicazione.

E' possibile modificare questo file aggiungendoci degli stili custom.

Ad esempio io ci ho messo gli stili per i miei bottoni.

L'ogetto Console di C# ci da la possibilità di cambiare i colori in maniera molto semplice.

E parliamo sia del foreground che del background.

In un progetto C# fatto in Gtk con Xamarin / MonoDevelop, avevo bisogno di recuperare la risoluzione dello schermo.

Oggi vediamo come selezionare un valore random da un array usando C#.

Per fare questo useremo la classe Random.

Non ho ben capito se il C# già include una libreria / classe per il parsing del JSON, comunque io ho deciso di usare Json.NET!

Inoltre vedremo come prendere i dati da un web service remoto.

Prima di tutto dovete aggiungere la libreria al vostro progetto, e potete farlo direttamente da NuGet.

Oggi vediamo un esempio molto basico di iterazione su enum usando C#.

Gli oggetti enum sono abbastanza utilizzati, ma di base non sono complicati.

Le tuple sono molto usate in diversi linguaggi di programmazione, e sono state aggiunte anche nelle ultime versioni di C#.

Nel caso in cui non avete proprio l'ultima versione, potete installare un pacchetto tramite NuGet che si chiama System.ValueTuple.

Calcolare l'hash SHA256 di una stringa in C# è molto semplice; è tutto incluso nel framework, e quindi non dobbiamo usare librerie esterne.

Abbiamo già visto UnQLite in Python, ed oggi vediamo come usarlo in C#.

Un esempio breve, giusto per vederne l'utilizzo di base.

Ricordiamo che UnQLite è un embedded-database di tipo NoSQL.

Google mette a disposzione parecchie API per i suoi servizi; oggi vediamo come usare quelle per Google Calendar con C#!

Il punto di partenza, per qualsiasi API, è creare un progetto; potete iniziare con il wizard ufficiale.

Poi andate nella sezione Libreria ed attivate le API che volete; Google Calendar richiede delle credenziali, che potete creare nella sezione Credenziali.

Create quelle di tipo OAuth; una volta fatto dovete scaricare il file in formato JSON (sempre dalla pagina Credenziali), e salvatelo da qualche parte.