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QRGenerator è una libreria per Android per la creazione di QR Code nelle nostre app.

Non so se funziona anche in Kotlin, noi comunque vedremo un esempio in Java.

Prima di tutto aggiungiamo questo al nostro gradle:

dependencies {
    ................
    implementation 'androidmads.library.qrgenearator:QRGenearator:1.0.3'
}

Di librerie HTTP per Android ce ne stanno diverse; ultimamente mi sono imbattuto in Retrofit, e devo dire che mi son trovato bene.

Noi vedremo un esempio in Java; non so se è disponibile anche per Kotlin.

Su Android è possibile salvare i dati in diverse maniere:

  • persistenza su file system
  • database
  • shared preference

Oggi vediamo la prima modalità usando la libreria Kripton, disponibile sia per Kotlin che per Java (quello che useremo noi).

Oggi vediamo la seconda modalità, usando SQLite come database.

Su Android è possibile salvare i dati in diverse maniere:

  • persistenza su file system
  • database
  • shared preference

Oggi vediamo la prima modalità usando la libreria Kripton, disponibile sia per Kotlin che per Java (quello che useremo noi).

In pratica, da una nostra app Android, vogliamo aprire le impostazioni di sistema del device, programmaticamente usando Java.

In generale non sono richiesti permessi, a parte per alcune aree (ad esempio il Bluetooth).

Glide viene descritta come una libreria per la gestione delle immagini in Android.

Sembra essere molto veloce, e soprattutto molto facile da usare.

E' in grado di caricare immagini anche da url remoti senza dover fare richieste HTTP; cioè, le fa direttamente la libreria al posto nostro!

Supporta tutti gli SDK dalla versione 14; quindi andiamo abbastanza indietro nel tempo.

Di default i RadioButton di Android sono rosa; non che siano brutti, ma non è detto che vadano bene con il resto del layout.

Ma per modificarne il colore non basta impostare il classico colore di sfondo, ma bisogna lavorare sugli stili.

Non è assolutamente complicato e ve lo dimostro.

Quando aggiungiamo una Activity in Android, dobbiamo aggiungerla anche nel manifest; una cosa del genere già basta:

<activity android:name=".ClientiActivity"></activity>

E fin qui, bene o male lo sappiamo.

Il problema è che se arriviamo da un'altra Activity, non abbiamo il back button nella toolbar.

Il binding dei componenti visuali in Android non è di per sè complicato, in quanto possiamo fare tutto con il metodo findViewById.

Però ho scoperto una libreria che ci permette di fare queste operazioni in una maniera più easy ancora: Butter Knife!

Non so se comporta miglioramenti anche a livello di prestazioni, ma secondo me riduce il codice scritto e lo rende un pò più chiaro.

Android, per le icone o come risorse grafiche in generale, dispone anche dei cosidetti VectorDrawable in formato XML.

SVG (Scalable Vector Graphics) è un formato molto simile, in quanto si basa anch'esso su XML.