Se usiamo un Desktop Environment (tipo KDE, GNOME, XFCE, ecc...) possiamo montare directory FTP remote tranquillamente attraverso il file manager.

Ma se siamo su una distro che usa solo terminale, dobbiamo usare un tool da riga di comando: curlftpfs.

Prima di tutto installiamolo:

# pacman -Syu curlftpfs

Poi dobbiamo creare una directory in cui montare il server remoto.

In genere si usa creare una directory in /media o /mnt; su Archlinux da un pò di tempo si usa la directory /var/run/media/UTENTE.

Createla dove vi fa più comodo e / o seguendo le linee guida della vostra distro:

# mkdir /run/media/utente/ftp_remoto/

A questo punto siamo pronti per cominciare.

Thunar è il file manager di default di XFCE.

Rispetto ai più blasonati Nautilus, Dolphin & co. è sempre un pò più scarno di funzionalità, anche se le ultime versioni hanno apportato parecchie novità.

Attraverso un plugin ho scoperto che è anche possibile integrare Dorpbox direttamente.

Prima di tuto andate qua e scaricate il plugin.

Scompattatelo, avviate il terminale e spostatevi nella directory dove avete scompattao i files.

Trovo che KDE al momento sia il migliore DE in giro.
Certo è che risulta essere più pesante rispetto a XFCE, LXDE, ecc....
Ma è comunque possibile fare un pò di tweaking.
Ad esempio possiamo creare una directory specifica che si occupa di contenere tutti i dati sul caching di alcuni campi di digitazione e ricerca.

Xfce è un DE (Desktop Environment) per Linux che sta prendendo sempre più piede vista la sua leggerezza e completezza.

Io lo sto usando sia su Archlinux che su Linux Min Debian Edition (LMDE) e mi ci sto trovando abbastanza bene.

Solo che non tutte le modifiche sono ancora facilmente accessibili.

Ad esempio qua vediamo che aggiungere o rimuovere voci dal menu principale.

Tutte le voci sono memorizzate in file con estensione .desktop o in /usr/share/applications (per tutti) o in ~/.local/share/applications (per il singolo utente).

In giro ci sono parecchi gestori di login: GDM, KDM, Slim.....

Se però dovete fare l'autologin e usate Xfce è un pò inutile installarli; soprattutto per quanto riguarda GDM e KDM che si portano appresso una marea di dipendenze.

Vediamo come eseguire l'autologin senza installare alcun login manager.

Le info le ho prese dall'ottimo Wiki di Archlinux; essendo però un pò dispersive vi riporto lo stretto necessario.

Per prima cosa dovete creare il file .xinitrc dentro la vostra home (più in generale dentro la home dell'utente che deve loggarsi automaticamente).

Volendo ne avete un esempio in /etc/skel/.xinitrc:

$ cat /etc/skel/.xinitrc
#!/bin/sh
#
# ~/.xinitrc
#
# Executed by startx (run your window manager from here)

if [ -d /etc/X11/xinit/xinitrc.d ]; then
for f in /etc/X11/xinit/xinitrc.d/*; do
[ -x "$f" ] && . "$f"
done
unset f
fi

# exec gnome-session
# exec startkde
# exec startxfce4
# ...or the Window Manager of your choice

Questo è quello che uso io:

$ cat /home/casa/.xinitrc
#!/bin/sh
#
# ~/.xinitrc
#
# Executed by startx (run your window manager from here)

if [ -d /etc/X11/xinit/xinitrc.d ]; then
for f in /etc/X11/xinit/xinitrc.d/*; do
[ -x "$f" ] && . "$f"
done
unset f
fi

# exec gnome-session
# exec startkde
# exec startxfce4
# ...or the Window Manager of your choice

exec ck-launch-session dbus-launch --exit-with-session startxfce4

In pratica è uguale tranne per il fatto che ho aggiunto l'ultima riga che è quella carica xfce con le varie impostazioni che ci servono.