Come sappiamo, di default in Arch Linux è presente solo l'ultima versione del kernel installato.

In molte distro, infatti, all'avvio del boot-loader è possibile scegliere tra diverse versioni del kernel.

In Arch Linux no, e se qualcosa va storto dobbiamo fare diversi passaggi per reinstallare la versione precedente funzionante.

Qui vediamo una possibile procedura per reinstallare o ripristinare una versione precedente.

Prima di tutto avviamo l'installer di Arch Linux o di un'altra distro.

Moltre distribuzioni Linux non usano l'account root, e hanno attivato di default solo sudo.

E ci sono anche diversi utenti che preferiscono l'uso di sudo per ottenere temporaneamente privilegi elevati.

Una delle noie di sudo è che dopo un pò bisogna rimettere la password.

Possiamo però modificare il timeout modifcando il file di configurazione.

Con questo comando aprite il file direttamente:

$ sudo visudo

Dopo aver messo la password, il file sarà aperto dentro l'editor di default (in genere Vi o Vim).

Una cosa che confonde molti utenti alle prime armi è il fatto che quando si immetono le password nel terminale non si vede nulla.

Questo è impostato per una questione di sicurezza, ovviamente, ma non è detto che sia il comportamento di default.

Magari per alcuni motivi vogliamo vedere gli asterischi comparire al momento dell'immissione della password.

Questa impostazione è possibile andando a modificare il file /etc/sudoers.

Quando su Linux usiamo il terminale siamo abituati a usare il tasto TAB per l'autocompletamento.

Se però usiamo un comando sudo l'autocmpletamento non funziona.

C'è però un trucco per farlo funzionare.

PEr diversi motivi potremmo voler optare per un boot testuale.

Vediamo come fare con Grub2 (la guida non vale per Grub).