Come sappiamo, di default in Arch Linux è presente solo l'ultima versione del kernel installato.

In molte distro, infatti, all'avvio del boot-loader è possibile scegliere tra diverse versioni del kernel.

In Arch Linux no, e se qualcosa va storto dobbiamo fare diversi passaggi per reinstallare la versione precedente funzionante.

Qui vediamo una possibile procedura per reinstallare o ripristinare una versione precedente.

Prima di tutto avviamo l'installer di Arch Linux o di un'altra distro.

Se usiamo un Desktop Environment (tipo KDE, GNOME, XFCE, ecc...) possiamo montare directory FTP remote tranquillamente attraverso il file manager.

Ma se siamo su una distro che usa solo terminale, dobbiamo usare un tool da riga di comando: curlftpfs.

Prima di tutto installiamolo:

# pacman -Syu curlftpfs

Poi dobbiamo creare una directory in cui montare il server remoto.

In genere si usa creare una directory in /media o /mnt; su Archlinux da un pò di tempo si usa la directory /var/run/media/UTENTE.

Createla dove vi fa più comodo e / o seguendo le linee guida della vostra distro:

# mkdir /run/media/utente/ftp_remoto/

A questo punto siamo pronti per cominciare.

KDM è il login manager ufficiale e di default di KDE.

Attraverso il pannello delle impostazioni di KDE è possibile modificare diversi aspetti di KDM, ma non l'attivazione automatica del BlocNum / NumLock.

Di default, infatti, questo è disabilitato.

Possiamo però abilitarlo di default seguendo questi passaggi.

Piccola guida su come convertire file MP3 in OGG usando il terminale in Linux.

Vedremo due programmi: sox e ffmpeg.

Ma prima di tutto assicuriamoci di aver installato libvorbis, e in caso installiamolo; su Archilinux:

# pacman -Sy libvorbis

A questo punto partiamo dal primo dal primo metodo.

SOX

In genere questo programma non è installato di default, ma è presente in praticamente tutti i repo ufficiali.

Prima di tutto installiamolo; su Archlinux:

# pacman -Sy sox

A questo punto basta un semplice comando:

$ sox file.mp3 sox_ogg.ogg

Tutto qua.

AUR è uno dei motivi perchè amo Archlinux.

In sostanza è come un grande repository mantenuto dagli utenti.

E' possibile scaricare i pacchetti e installarli manualmente o usare alcune interfacce tipo yaourt.

Questo gestore di pacchetti è praticamente identico a pacman ma con la possibilitaà di gestire anche i pacchetti di AUR.

Così se volete installare pacchetti da AUR o aggiornare oltre ai repo ufficiali anche AUR:

#yaourt -Sy nome_pacchetto

#yaourt -Syua

Il problema, se così si può chiamare, è capire quali sono i pacchetti installati da AUR rispetto agli altri.

Anche perchè io ad esempio su un pc ne ho parecchi.