In ambito Linux ci sono diversi editor testuali.

Tra i vari disponibili io ho usato solo Nano e Vim.

Io personalmente trovo molto più facile nano ma devo dire che vim ha molte più funzioni e ha non ha limiti sulla grandezza dei file da aprire (testimonianze riportano vari impallamenti con file troppo grandi aperti con nano).

Vediamo allora l'uso di base di questo editor.

Tanto per cominciare Vi(m) sta per "Vi improved".

E' quindi una versione milgiorata di Vi.

Prima o poi tutti gli utenti del pinguino hanno a che fare con il terminale e dovranno modificare file con editor testuali.

I più famosi sono Vim (e derivati), Emacs e Nano.

Io perosnalmente tra questi preferisco Nano, ma sono gusti......

Vediamo qua come impostare l'editor predefinito di sistema (che in genere è vim).

Ci sono diversi modi per farlo, e dipende anche dalla distro.

Nano è uno dei vari editor testuali disponibili in ambito *.nix.

Da molti è considerata un'alternativa a Vi(M) e Emacs in quanto molto più facile da usare.

Io stesso ho sempre usato nano perchè lo trovo più semplice.

Di default è installato in quasi tutte le distro; anche sul Mac è disponibile di default.

Vediamo un pò di funzionalità.

Se aprite un terminale e digitate nano vi si aprirà una finestra con in alto la versione che state usando e la scritta New Buffer (che rimane fino a che non aprite un nuovo documento di testo); poi c'è l'area dedicata al testo da scrivere; infine in basso alcune scorciatoie da tastiera.