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Il chroot, nei sistemi UNIX base, è una "procedura" con la quale è possibile cambiare temporaneamente la root directory dei processi correnti.

Su Linux ho usato questa procedura usata per diversi scopi, e non è difficile da eseguire.

Però ci sono diversi comandi da usare.

Ho però scoperto Groot, che in ci permette di eseguire il chroot in maniera molto semplice.

Venerdi, come ogni venerdi prima di uscire da ufficio, aggiorno il mio pc con Arch Linux.

Ma dall'andamento di pacman, mi sembra che qualcosa non sia andato bene.

Quindi decido di riavviare subito per evitare sorprese il lunedi, ed ecco che il mio pc non si avvia più:

Warning: /lib/modules/4.15.7-1-ARCH/modules.devname not found - ignoring

Sconfortato, decido di rimandare tutto a stamattina; per fortuna ho risolto in poco tempo.

Questa la procedura che ho seguito.

Ho comprato un hard disk nuovo per il mio pc, nello specifico un SSD da 256GB.

Questo hard disk andrebbe a sostituire quello che c'è adesso, un classico hd da 3.5" da un 1TB.

Non volendo reinstallare tutto da zero (l'ho fatto qualche mese fa, pietà per me!!), ho pensato di clonare il sistema con CloneZilla.

Peccato che l'operazione non sia riuscita in quanto gli hd hanno dimensioni diverse.

Neanche clonando la singola partizione ci sono riuscito, sempre per lo stesso motivo.

Ma la soluzione mi è arrivata dal forum SpreaTech, nello specifico da questa discussione.

Oggi vi descrivo i vari passi che ho eseguito.

Come sappiamo, di default in Arch Linux è presente solo l'ultima versione del kernel installato.

In molte distro, infatti, all'avvio del boot-loader è possibile scegliere tra diverse versioni del kernel.

In Arch Linux no, e se qualcosa va storto dobbiamo fare diversi passaggi per reinstallare la versione precedente funzionante.

Qui vediamo una possibile procedura per reinstallare o ripristinare una versione precedente.

Prima di tutto avviamo l'installer di Arch Linux o di un'altra distro.