| I permessi in Linux |
| Linux |
| Giovedì 21 Gennaio 2010 18:01 |
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Per permessi si intende cosa un utente può fare su file e directory e cosa no. (Ovviamente l'utente root può fare tutto). Per vedere i permessi apriamo un terminale e digitiamo:
Questo è un output tipico:
Sulla prima colonna troviamo il tipo e appunto i permessi. Dove vedete una d vuol dire che è una directory, mentre l vuol dire che un link e - un file. I permessi sono a gruppi di tre, e indicano i del proprietario, del gruppo, e di tutti gli altri. r vuol dire scrittura, w lettura e x esecuzione. Guardiamo ad esempio la riga del file .dvdcss. Su questo file il proprietario ha i permesso rwx (quindi lettura, scrittura, esecuzione), il gruppo xr (solo esecuzione e scrittura), gli altri solo esecuzione. Ovviamente sia per file che per directory possiamo in ogni momento cambiare i permessi tramite il comando chmod. Chmod ha due tipi di sintassi: ottale e simbolica. Io uso la prima che secondo me è più semplice, quindi parlerò di questa. Il sistema ottale numera i permessi da 0 a 7, ed in grado con un numero a testa di definire i permessi per entrambi (invece che tre lettere a testa) I permessi vanno così:
Facciamo qualche esempio.
Risultato:
Altro esempio:
In sostanza nel primo esempio sia il proprietario, che il gruppo che gli altri hanno tutti i permessi. Nel secondo invece il proprietario ha i permessi di lettura e scrittua (4+2=6), il gruppo di lettura (4), gli altri nessun permesso. Oltre i permessi è possibile cambiare anche il proprietario tramite chown. La sintassi è semplice: chown proprietario:gruppo file.
Come vedete rispetto a prima è cambiato il gruppo di appartenenza. Infine un parametro molto importante è -R se vogliamo cambiare i permessi a una directory e a tutte le sotto directory in una botta sola:
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| Ultimo aggiornamento Martedì 27 Aprile 2010 16:09 |


