| Guida a Nano |
| Linux |
| Lunedì 20 Settembre 2010 09:25 |
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Nano è uno dei vari editor testuali disponibili in ambito *.nix. Da molti è considerata un'alternativa a Vi(M) e Emacs in quanto molto più facile da usare. Io stesso ho sempre usato nano perchè lo trovo più semplice. Di default è installato in quasi tutte le distro; anche sul Mac è disponibile di default. Vediamo un pò di funzionalità. Se aprite un terminale e digitate nano vi si aprirà una finestra con in alto la versione che state usando e la scritta New Buffer (che rimane fino a che non aprite un nuovo documento di testo); poi c'è l'area dedicata al testo da scrivere; infine in basso alcune scorciatoie da tastiera. Se invece volete aprire un file basta indicarlo così: nano file.txt indicando quindi il percorso del file da aprire. Vediamo qualche scorciatoia in dettaglio:
In basso le scorciatoie vengo scritte con il segno ^: questo segno corrisponde a Ctrl. Quando create un file da zero e lo salvate sopra le scorciatoie comparirà qualcosa del genere: File Name to Write: Li dovete inserire il nome e il percorso del file. Se invece ne modificate uno apparirà così: File Name to Write: ciao.txt Basterà quindi dare invio per salvare e modifiche. Dico questo perchè all'inizio molti non si accorgono di questo comportamento. Funzioni avanzate Per quanto riguarda la giustificazione abbiamo visto come è possibile impostarla con Ctrl+J, e levarla con Ctrl+U. Ma abbiamo anche altre funzioni interessanti. Aprite l'editor così: nano -r20 In pratica dite a nano di tenere la formattazione sempre a 20 colonne. Se invece usate Alt+J giustificherete tutti i paragrafi contemporaneamente. Nano è anche in grado di creare copie di backup automatiche. Basta aprire l'editor con l'opzione -B. Ogni volta che salverete verrà creata una copia contraddistinta dal simbolo ~. Infine è possibile rendere nano più comodo per gli sviluppatori con la colorazione della sintassi. Sono presenti molti linguaggi, ma in pc poco potenti è consigliato tenere solo quelli fondamentali, o addirittura nessuno. Il principale file di configurazione è /etc/nanorc (in OpenSuse non è presente). Ci sono poi tutta un'altra serie di file in /usr/share/nano che sono più specifici. Aprite il file con permessi di root. Tutte le varie opzioni disponibili ma non attivate sono precedute dal simbolo di commento #. Se volete attivare la colorazione per il PHP, ad esempio, scorrete fino alla riga: ## PHP #include "/usr/share/nano/php.nanorc" e togliete il cancelletto alla seconda riga. Ci stanno anche tante altre opzioni utili oltre alla colorazione della sintassi. Inoltre se volete personalizzare le varie funziona andate in /usr/share/nano e modificate il corrispettivo file (ad esempio php.nanorc). Un'altra opzione comoda potrebbe essere set backup, che imposta il backup automatico senza dover usare l'opzione -B. |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Settembre 2011 15:52 |


