| I segnali in Linux |
| Linux |
| Sabato 14 Agosto 2010 10:03 |
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Torno dopo un pò con una mini guida sui segnali in Linux. Un segnale è un evento spedito dal kernel a un programma in esecuzione. I segnali posso arrivare in qualsiasi momento e un software può scegliere cosa fare quando arriva: può decidere di ignorarlo o può decidere di eseguire un signal handler e continuare con quello che faceva. Esistono 31 segnali differenti ed è possibili vederli con:
Di questi ce ne sono 6 che devono essere conosciuti dagli amministratori di sistema:
Questi sono i più importanti, ma non significa che non bisogna conoscere gli altri! Vediamo brevemente come è possibile inviare segnali. In generale abbiamo detto che sono inviati dal kernel, ma possono origine in luoghi diversi. Come detto sopra da console si può usare il comando kill:
I numeri sono gli identificativi dei processi a cui spedire i segnali. Ovviamente è possibile spedire segnali solo ai processi di proprietà dell'utente che esegue kill. In caso contrario lanciato da root stando però molto attenti a quale processo state inviando il segnale! In alternativa a kill si può usare pkill. La differenza sta che per il primo bisogna sapere il numero identificativo, mentre per il secondo si possono usare altri modi:
Il primo invia SIGHUP a tutti i processi che stanno eseguendo syslog-ng; il secondo invia SIGTERM a tutti i processi dell'utente matte; il terzo "uccide" tutti i processi che hanno come processo padre quello identificato dal numero 16754. |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Aprile 2011 11:41 |


